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GUIDA ALLE ASSICURAZIONI
Un'assicurazione è un contratto nel quale l'assicurato sceglie di trasferire un potenziale rischio (sulla propria attività, sui propri beni, sulla salute, ecc.) a una compagnia assicurativa, e la paga per assumersi tale rischio. La somma che l'assicurato paga - normalmente chiamata "premio assicurativo" - è ovviamente molto inferiore alla perdita che subirebbe nel caso in cui il rischio si verificasse. Così ad esempio quando si assicura un oggetto (la macchina, un quadro, gioielli...) contro il furto, il premio assicurativo è una piccola percentuale del valore dell'oggetto; ma attraverso l'assicurazione, la compagnia assicurativa si assume il rischio del furto e nel caso questo avvenga, restituisce all'assicurato il valore dell'oggetto.

In altre parole, un'assicurazione serve a garantire una persona da quegli eventi imprevedibili - solitamente chiamati "sinistri" - che, qualora si verificassero, causerebbero un danno economico significativo. Alla base del concetto di assicurazione quindi vi è l'incertezza del futuro e l'impossibilità di impedire che certi fatti accadano.
I rami assicurativi
Con “ramo assicurativo” si intende un insieme di rischi tra loro simili e che possono essere affrontati e gestiti attraverso delle tecniche comuni. Una prima suddivisione è quella tra le assicurazioni contro i danni (o ramo danni) e le assicurazioni per la vita (o ramo vita)
Le assicurazioni contro i danni
Le assicurazioni contro i danni hanno lo scopo di tutelare l’assicurato da quegli eventi che possono colpire il suo patrimonio e le sue possibilità di guadagno, come ad esempio furto, incendio, eventi naturali (terremoti, nubifragi, forti temporali…), ma anche malattie o infortuni che impediscono di lavorare.

Questo tipo di assicurazione protegge l’assicurato da una potenziale perdita economica, ma non può avere fini di lucro: ciò significa che l’assicurato non deve guadagnare se il sinistro accade, ma solo ricevere un risarcimento pari al valore del bene assicurato. Quindi, se ad esempio assicuro un bene che vale 1.000 euro, il risarcimento non potrà superare tale valore.

Per questo motivo è importante stabilire correttamente in anticipo il valore del bene assicurato e del potenziale danno.

Le assicurazioni contro i danni distinguono tra:
  • danni contro le cose (o danno materiale), che comprendono tutti i casi in cui i danni coinvolgono le cose e le proprietà dell’assicurato. Esempi di queste polizze sono: furto di auto o moto, incendio di un veicolo o dell’abitazione, incidenti in cui vengono causati dei danni a beni di terzi (come ad esempio l’assicurazione di responsabilità civile auto, obbligatoria per poter guidare un veicolo). Nei contratti di polizza danni contro le cose è possibile scegliere di assicurare il singolo bene (ad esempio l’auto), o il singolo danno (ad esempio l’incendio), o entrambi.
  • danni contro le persone, che comprendono i casi in cui a subire il danno sono gli individui, e si suddividono in: danni fisici (quali ad esempio l’inabilità temporanea, l’invalidità permanente o la morte), i danni biologici (ovvero i danni subiti a livello fisico e psicologico che non sono quantificabili economicamente), i danni esistenziali (come ad esempio i danni causati dalla negazione del diritto al lavoro o all’informazione), e i danni morali.

Le assicurazioni sulla vita
Le assicurazioni sulla vita hanno lo scopo di tutelare l’assicurato e i suoi familiari dai rischi legati alla salute: malattia, invalidità, non-autosufficienza o morte.
In questo tipo di assicurazioni, la compagna assicurativa si impegna a pagare un certo ammontare di denaro nel caso capiti qualcosa all'assicurato. Tale somma può essere pagata interamente in una sola volta (capitale) oppure in rate periodiche (rendita). Chi riceve il pagamento - ovvero il "beneficiario" - può essere una persona diversa dall'assicurato, come i familiari e gli eredi. L'assicurato infatti può decidere a chi destinare il rimborso.

Per questo motivo, le assicurazioni sulla vita possono essere considerate una forma di risparmio/investimento, oppure una forma di previdenza privata da associare a quella pubblica.
Le compagnie assicurative
Le compagnie assicurative sono quelle imprese che si assumono il rischio che grava sui propri clienti e, nel momento in cui si verifica il sinistro, provvedono a rimborsare gli assicurati.
In altre parole, la compagnia assicurativa raccoglie i soldi (il premio) da tutti i clienti che decidono di affidarsi a lei, e provvede a dare un indennizzo a quelli più sfortunati che hanno subito un sinistro. L'impresa di assicurazione opera nel rispetto delle regole imposte dall'ISVAP, l'istituto che autorizza e vigila l'operato delle compagnie assicurative.

Il panorama delle compagnie assicurative è sicuramente molto vasto e complesso, ma è possibile fare una prima distinzione in base al rapporto che queste instaurano con i propri clienti: le compagnie assicurative tradizionali, che agiscono attraverso intermediari quali ad esempio le agenzie sparse sul territorio, gli agenti di assicurazione e i broker; e le compagnie assicurative dirette, che contattano direttamente i clienti attraverso strumenti quali il telefono o internet.
Le compagnie assicurative tradizionali
Le compagnie assicurative tradizionali operano sul mercato attraverso degli intermediari (agenzie, broker, agenti) che hanno il compito di trovare nuovi clienti, ma anche di assistere e gestire i clienti esistenti soprattutto nel caso in cui si verifichi un sinistro.

Il rapporto di fiducia tra la compagnia e il cliente è dunque mediato e si basa sulla relazione personale e l’interazione con l’agente e il broker e quindi anche sul consiglio e la consulenza per risolvere al meglio eventuali problemi o scegliere la soluzione più adatta al tipo di rischio da assicurare.
Le compagnie assicurative dirette
Le compagnie assicurative dirette si relazionano con il cliente senza intermediari, e utilizzano strumenti di comunicazione diretti, quali il telefono o internet.
In particolare la diffusione di Internet ha favorito la nascita di diverse assicurazioni online che possono avere un contatto diretto con il cliente. La principale barriera è l’assenza di un rapporto faccia a faccia, tipico delle compagnie tradizionali, e quindi la rinuncia alla consulenza di un professionista esperto del mondo delle assicurazioni; di contro però vi sono indubbi vantaggi economici.

La mancanza di una struttura di intermediari permette alle compagnie dirette di ridurre i costi e quindi di offrire i propri servizi ad un prezzo potenzialmente più basso rispetto alle compagnie tradizionali.
Bancassicurazione
Bancassicurazione è la possibilità di comprare dei prodotti assicurativi direttamente dallo sportello della propria banca. Si tratta di una novità che negli ultimi anni ha avuto una rapida espansione e le sue potenzialità non sono state ancora del tutto esplorate.

Alla base di questo meccanismo c'è la relazione di fiducia che si è instaurata tra la banca e i suoi clienti, per cui la banca di fatto opera come se fosse un’agenzia di assicurazione.

Le assicurazioni maggiormente vendute mediante questo canale sono quelle ramo vita, data anche la connessione tra queste e le tradizionali forme di risparmio offerte dalle banche. Negli ultimi anni però i prodotti assicurativi disponibili presso le banche sono aumentati e si sono allargati anche al ramo danni, e in particolare quelli a tutela della casa. Rimane invece ancora poco esplorato in questo ambito il mondo delle assicurazioni auto/moto
La figura del broker
Il broker è un professionista esperto del mercato assicurativo che opera in maniera indipendente, svolgendo il delicato ruolo di intermediario tra il cliente e la compagnia assicurativa.
A differenza dell’agente di assicurazione, il broker non è legato alle imprese assicurative, ma lavora su mandato del cliente per trovare la migliore assicurazione disponibile. Attraverso la propria competenza ed esperienza quindi il broker aiuta e guida il cliente nella ricerca, compilazione e gestione del contratto di assicurazione.

Proprio l’indipendenza rispetto alle imprese di assicurazione rappresenta la sua caratteristica fondamentale, nonché il suo “vantaggio competitivo”; rivolgersi ad un broker significa infatti scegliere una persona che può consigliare senza conflitto di interessi un contratto di polizza che risponda veramente ai reali bisogni dell’assicurato, iniziando la ricerca proprio dalle necessità del cliente e dall’analisi dei rischi a cui è esposto. Il ruolo del broker non si conclude con l’individuazione della polizza che soddisfa maggiormente l’assicurato, ma prosegue nel corso dell’intera “vita assicurativa” del cliente attraverso degli incontri periodici volti a migliorare costantemente le condizioni della copertura di polizza.
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